"...Tutto accade per il meglio..."

Il classico della letteratura russa Mikhail Bulgakov, ha scritto (come molti saggi prima di lui): "...Tutto ciò che accade è ciò che serve, e tutto accade per il meglio."
 
Visto che non accettiamo molto volentieri le brutte cose che ci succedono, questa frase invita a riflettere sugli strati profondi dell'esistenza, quelli che tengono conto non solo del karma personale dell'individuo, ma anche di tutto l'intreccio energetico ed informazionale che sta al di sotto del visibile.
 
Un amico che ogni tanto vedo o sento (chiamiamolo R.) ha una particolare capacità di canalizzare delle informazioni sui trapassati.
Il suo campo d'azione è molto riservato e include una stretta cerchia dei suoi amici o dei loro cari. Non riceve i suoi messaggi direttamente dai defunti, ma dalle entità evolute che lui chiama genericamente "angeli".
Qualche tempo fa una sua amica di famiglia, una donna ancora giovane, gioviale, generosa, una di quelle persone che sanno disperdere il buio con il la loro stessa presenza, è morta in un brutto incidente di moto, lasciando tutti sgomenti, e prima di tutto, la figlia e il marito.
Questa volta è la donna stessa (che forse sapeva già delle capacità medianiche di R.) gli chiede più volte di riferire ai famigliari che "... il loro essere tristi mi impedisce di parlare con loro, desidero che mi pensino viva e vegeta in un posto che è reale anche se a loro non visibile..." "...Il mio è uno stato di felicità e di libertà che non ho mai provato prima."
Beh, a quanto pare, non tutti i morti passano subito allo stato di felicità ed illuminazione... dipende da come hanno vissuto sulla Terra, dall'evoluzione dell'anima e dallo stato della coscienza.
 
E comunque, il messaggio "...tutto accade per il meglio" è quello che dovrebbe farci accettare il mondo e noi stessi, qualunque cosa accada.
 
 
 
 

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