Perché della mia scelta della Radiestesia Spirituale Russa.

 

 "...Premetto che da molti anni pratico la radioestesia e la radionica occidentale, della tradizione più seria trasmessa dall’Associazione Italiana di Radioestesia di Milano (l’associazione radioestesica più antica in Italia). Inoltre sono un insegnate yoga e conosco abbastanza approfonditamente la filosofia vedica. Conosco anche discretamente il pensiero steineriano ed i principi della fisica quantistica.

Attraverso questi studi mi ero fatto un’idea abbastanza articolata sui meccanismi delle problematiche della vita cercando di trovare alcune metodologie che potessero aiutare me stesso e gli altri nella risoluzione di questi problemi.

Molte volte gli approcci alla soluzione dei problemi funzionavano, altre funzionavano per un determinato periodo, spesse volte c’era un lieve beneficio che svaniva abbastanza velocemente, pertanto ero alla ricerca di qualcosa di più valido.

“Casualmente” sono venuto a sapere dell’esistenza della Radioestesia Spirituale Russa ed ho acquistato subito i libri di Olga Samarina.

Sono rimasto strabiliato da quanto illustrato nei testi così mi sono iscritto ai corsi di Olga.

L’aspetto per me fondamentale è quello che finalmente ho conosciuto una metodologia strutturata che andava a lavorare in quei settori sottili che avevo intuito, ma che non ero riuscito a focalizzare con precisione.

Presupponevo che le problematiche nascessero nei piani sottili dell’anima e dello spirito, che ci fossero delle interferenze di particolari entità, ma non sapevo come risolvere, ed ecco che le TRR mi hanno fornito un quadro d’insieme, anche se complesso, ma ben strutturato, così ho iniziato ad approfondire queste metodologie.

Non solo approfondirle a livello di studio, ma praticarle per verificare la loro efficacia.

Ho subito condiviso gli insegnamenti della Puckò e di Olga che per poter aiutare gli altri prima di tutto devi risolvere i tuoi problemi, come spesso mi ripeteva Carlo Patrian, il mio Maestro di yoga, il quale sosteneva che non puoi ne aiutare ne insegnare agli altri nulla di cui non si è sperimentato sulla propria pelle.

Così ho iniziato a fare le analisi proposte dalla Puckò e poi da Pavel su me stesso, scoprendo aspetti che non immaginavo neanche, successivamente realizzando i vari protocolli, ossia le sequenze e gli appelli ottenendo risultati ottimi. Ovviamente qualche fallimento l’ho avuto, perché non avevo inquadrato bene il problema, e senza demoralizzarmi ho riprovato fino ad ottenere il risultato desiderato.

Ho risolto alcuni problemi di salute fisica, ad esempio quello di eliminare quadi totalmente la stanchezza cronica di cui soffrivo, oppure quello di tenere a bada la mia pressione alta utilizzando soltanto un quarto della dose giornaliera delle pillole per la pressione.

A livello ho ottenuto una maggiore chiarezza di focalizzazioni dei problemi e delle situazioni che mi si presentano nella vita.

A livello relazionale sono migliorati i rapporti con mia moglie e con mio figlio. Ho anche fatto incontri molto utili per le mie attività e le mie amicizie, quelli non in sintonia con me si sono dissolte.

Ho sperimentato le TRR anche sui miei animali, in particolare su uno dei miei gatti, Toby, che qualche mese fa ha avuto un leggero ictus cerebrale, e grazie alle sequenze vibrazionali in un mese è tornato perfettamente in salute.

Ho usato le TRR anche su qualche mio amico, sia per la salute fisica che per le relazioni, e coinvolgendoli nella consapevolezza hanno risolto i problemi per cui si erano rivolti a me.

Lavorare con le TRR è davvero impegnativo, ma l’aspetto straordinario è che non lascia nulla al caso, la fatica e l’impegno necessari per utilizzarle danno veramente soddisfazione perché si risolvono davvero le problematiche della vita.

Spesso devo riprendere in mano i libri di Olga e le sue dispense perché in essi ci sono concetti molto profondi e le casistiche sono davvero molteplici, è quindi necessario rivedere spesso i vari concetti per fissarli meglio nella mente e comprenderne il senso.

È davvero necessario comprendere i primi passi, avere un quadro d’insieme del Tutto, per fare ciò ci vuole una grande apertura di mente e un grande lavoro serio ed onesto soprattutto con se stessi.

Quando incontro operatori di altre tecniche, che illustrano la propria metodologia come la migliore, e vedo che non vanno oltre, nel mondo sottile, o se ci vanno lo fanno in modo confuso, sorrido, ovviamente benevolmente. Qualche volta ho cercato di spiegare che per operare nel mondo olistico ci vuole una conoscenza, una preparazione profonda e che soprattutto è assolutamente necessario risolvere prima i propri problemi non vengo compreso, purtroppo.

Ringrazio Olga per avermi dato questa opportunità e queste conoscenze, perché ho cambiato la visione del mondo e di operare nel mondo olistico."

Carmine Benintende

 

 

 

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