Le strutture di "magia nera"

 

 

Se l’esistenza del vampirismo psichico non meraviglia più nessuno, pochi ancora sanno che l’aggressione psichica (anche inconscia) ha anche una carica informazionale.

Se potessimo vedere con altri occhi – non limitati dalla gabbia della materia – avremmo capito di essere dei frattali che interagiscono ogni istante con una miriade degli agenti esterni, tra i quali il pensiero umano, quello negativo, ha l’importanza maggiore.

Non a caso  tutti gli insegnamenti “chiari” ci insegnano a perdonare, a non pensare male degli altri e a controllare l’emotività.

La gente del popolo chiama  alcune forme di aggressione psichica  come “malocchio”, o, genericamente, come “la negatività”.

Che fanno queste strutture dopo essersi inserite nel nostro organismo? Iniziano la loro opera distruttiva, eseguendo il programma. Rovinano i corpi non fisici, i collegamenti tra di loro, i chakra, i meridiani,  bloccano il funzionamento di alcuni biocomputer (organi), e, alla fine,  anche dopo diversi anni, possono originare  (la causa profonda) una patologia fisica. Che noi curiamo senza sapere che la radice resta…

In particolare, le strutture di magia nera (in realtà, non c’è bisogno di alcun rito magico, basta un pensiero, anche inconscio) sono come i cerotti che si piazzano sopra alcune aree del corpo. Certo, non sono visibili ai medici e nemmeno al microscopio.  Sono però perfettamente visibili al subconscio  (e quindi, al radiestesista addestrato).

Liudmila Puchkò (1937-2010) è stata la prima ad averne parlato e aver insegnato come individuarle ed eliminarle con la radiestesia.

Ho dato un’occhiata al seguito: oggi la ricerca sul principale motore russo Yandex da ben 3 milioni di risultati. Alcuni hanno individuato i nuovi tipi di programmi negativi, altri hanno modificato la tecnica della loro definizione. Su questo, personalmente resto fedele alle formule classiche, è una base che basta e avanza.

Non solo un incontro con una persona negativa procura una struttura di magia nera, la negatività di questo tipo entra a valanghe durante la visione dei film pieni di violenza e non solo. Ovviamente, c’è chi è più resistente e chi lo è meno: i nostri corpi sottili, il Sé Superiore, la nostra emotività hanno un disegno individuale fatto di karma e di storia familiare, perciò le nostre risposte alla negatività sono molto differenti.

 

I rimedi contro i mali informazionali esistono: dalla visualizzazione creativa fino alla rimozione definitiva dei programmi e la messa della protezione informazionale. Ciò che tengo a sottolineare è l’enorme importanza dell’alfabetizzazione  in questo campo, che ancora non esiste. Il livello della consapevolezza della gente salirebbe di grado, se esistesse.

 

 

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