La faticosa salita

 

"...Arriva il momento quando capisci di girare in cerchio: vivi le stesse situazioni, incontri la stessa gente, fai domande banali e ricevi delle risposte scontate. Forse è arrivato il momento di cambiare il percorso? Forse è l'ora di iniziare a salire sul monte, per vedere un panorama più ampio?

Inizi a salire... e senti che lo zaino ti pesa. Che affanno... Lo apri... se vuoi continuare, devi buttare via un mucchio di roba che ti porti dietro: la pigrizia, i dubbi, i rancori, le paure. Poco alla volta.. con fatica, lo stai svuotando...

E ora cammini meglio.  Ad un tratto però, ti rendi conto di essere solo. Laggiù c'era un mucchio di gente come te, c'era l'allegria, le feste, le risate, la solita vita. Ma hai già notato intorno i nuovi bellissimi paesaggi, della cui esistenza non sospettavi. E ad un certo punto, incontri una persona che cammina nella stessa direzione, ma su un sentiero più alto del tuo. Lei ti vede e tende la mano per aiutarti. Vorresti  farsi aiutare da questa persona, ma ti senti bloccato. Allora apri lo zaino e togli l'Ego, e lo butti giù.

Non sei più solo. Il tuo nuovo compagno di viaggio conosce la strada... e tu capisci che il senso della vita non sta nel girare in cerchio, ma nel movimento e nella salita."

La salita - qualsiasi - è una fatica, e non tutti sono disposti a fare dei sacrifici. Così è anche la conoscenza di se stessi.

Attenzione però: il monte è uno ma i sentieri sono tanti; alcuni credono di salire in cima, mentre continuano a girare in cerchio,  soltanto che lo fanno ad un livello un po' più alto. 

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