Come in basso così in alto

Uno dei primi trattati di filosofia nella storia umana è un papiro dell'Antico Egitto nel quale un uomo stanco della vita conversa con la sua anima. Le sta  dicendo che il mondo è brutto e perciò lui dovrebbe farla finita per approdare in fretta nel mondo superiore.

Ma l'anima risponde:  come in basso così in alto, ovvero in cielo non c'è nulla che non sia già cresciuto dal basso, nel mondo delle forme. Se stai male è perché non hai sviluppato la tua vita terrena,  di modo che questa possa sostenere il Cielo, perché in Alto vedrai la stessa cosa che vedi in Terra. 

Ovvero, noi incarnati non possiamo scavalcare la fatica di lavoro su noi stessi, perché è il più importante strumento che ci trasforma anche la vita. Se manca la tensione di questo lavoro cadiamo nel baratro... qui, sulla Terra. 

Quindi, anche il paradiso è dentro di noi, non all'esterno o nel futuro lontano, così come l'apocalisse, presente in ogni minuto.  Suona così semplice,  eppure quante vite si vivono tra le lamentele, le paure e le maledizioni... in attesa (sempre con la paura) di arrivare nel "regno dei cieli".

Che poi, probabilmente, rispecchierà  ciò che siamo e ci rimanderà, dopo un intervallo, a rifare l'anno scolastico...