Chi eri?

 

Quando per la prima volta ti rendi conto dell’insufficienza di una sola vita per poter capire te stesso e il mondo, allora apri la prima pagina del libro “Le mie vite passate”. Sei pronto a credere a ciò che racconta di te un “iniziato” di turno, leggi dei testi, persino quelli più sofisticati (buddhisti, per esempio), scavi nei tuoi ricordi, annotando tutti i probabili “dejà vu”, e ce l’hai con il tuo “terzo occhio” perché non è sufficientemente aperto, accidenti.

Poi, mentre la vita va avanti, impegnandoti in altri argomenti di importanza vitale, inizi a capire che in queste parole c’è davvero qualcosa: 

"- DOMANDA: Vorrei tanto sapere chi fossi nelle mie vite passate...

- RISPOSTA DEL SE' SUPERIORE: l'informazione sulle centinaia (o migliaia) delle incarnazioni passate non è attuale. Perché? 
Per un motivo: tutto ciò che è davvero importante si trova nella tua incarnazione di adesso. Così, è più efficace spendere l'energia per imparare le lezioni ora, piuttosto che impegnarla per studiare le faccende dei secoli passati. Spesso lo studio appassionato delle vite passate non è altro che la fuga dalla realtà, dalle lezioni che devi imparare, dalla necessità di perfezionarti. 


Tutto ciò che ti occorre, c'è QUI. ORA."

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