Il coraggio di guarire se stessi

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Queste sono cose che mi riempiono di grande soddisfazione…

L’autrice di questa testimonianza,  la chiamerò Cinzia (per la privacy) ancora pochi mesi fa non sapeva nulla di radiestesia. Ha imparato in fretta. E vedete che risultati sta avendo!  

Ripeto: nessun guaritore esterno potrà mai fare per voi tanto quanto (se volete) potrete fare voi stessi. Con il giusto metodo di indagine. 

Evviva  l’auto analisi e l’auto guarigione (per i consapevoli).  Il macigno che ci blocca ha l’origine non fisica: è l’informazione negativa. 

……………………

LA TESTIMONIANZA

 

“…Perché nessuno ci dice che c’è scritto nei campi sottili un copione individuale e che noi lo viviamo inconsapevolmente?

Personalmente mi sono sempre sentita ingabbiata senza appartenenza e con un’infinità di domande a cui non ho mai trovato risposta.

Ho attraversato molte prove difficili fin da piccola e per non cadere nell’idea che ero sfigata o per non dare tutta la colpa a Dio o al mondo o agli altri ho deciso di essere depressa e triste. Non uscire non divertirmi e negarmi.

Ho fatto molti anni di terapia. Regressioni. Respirazione olotropica. Camminate solitarie in montagna. Meditazione. Yoga. Digiuno. 

Nella migliore delle ipotesi ti insegnano a lasciare andare i pensieri, a trasformare. Ma cosa? Se non so chi sono cosa devo trasformare?

Nella peggiore delle ipotesi mi sono sentita dire “uffa sei depressa riprenditi esci vai in palestra”, oppure “dimentica fattene una ragione”.

E anche lì di cosa?

Anni di analisi sul vuoto interiore e ricostruire la figura dei genitori.

Ma in realtà mi sono sempre sentita un pentolone in ebollizione di roba a cui non sapevo dare un nome.

In questi giorni mi sono accorta che non mi ero mai seduta al tavolo con me stessa per ore.

Nessuno mi aveva mai dato un dispositivo efficace su cui studiare e analizzare la situazione.

Qualcosa che mi rendesse capace di vedermi.

E metto anche in conto che probabilmente non ero pronta per un salto del genere.

Quindi per salvare tutto quello che ho fatto prima penso che ogni sforzo mi è servito per arrivare a questo punto.

Mi ritrovo quasi ogni giorno per ore, con calma dedizione fede e concentrazione a cercare testare e disegnare sequenze.

Rifletto in modo lucido su quello che mi appare.

Sono cosciente.

Ho iniziato dalle entità per togliere eventuali disturbi. 

Poi dagli engrammi. Un momento infinito. Di compassione verso mia madre, di presa di coscienza di tutti i sentimenti che mi governano. Senza questo metodo come avrei mai potuto entrare così in profondità e vedere l’odio la delusione la disperazione di cui mi ero nutrita e che usavo come benzina per agire?

Ho sempre sentito che c’è una profondità, un’ignoto interiore e mi è sempre sembrato inaccessibile.

Ora vedo chiaramente e consapevolmente e mi sento incredibilmente bene lucida risanata.

Sono solo all’inizio.

Ho trovato un engramma karmico “Morte dei genitori” creato dal peccato “Suicidio” ripetuto in 3 incarnazioni. 

I miei genitori sono morti giovanissimi e io ho passato gran parte della mia adolescenza a pensare che non volevo vivere. A tre anni chiesi a babbo Natale di morire.

Oggi vedo questa esperienza senza passività. Finora artefice inconsapevole di episodi drammatici.

Ho capito e imparato qualcosa di una me dimenticata dalla memoria ma non dalla mente superiore e non dalle mie cellule.

Ho capito e imparato qualcosa dei miei genitori e perché li avevo scelti.

Ho chiesto perdono alla mia anima al mio cuore a Dio e al mio  corpo per quello che avevo provato e che continuava a generare un buco nero in cui viaggiavo ceca.

Oggi è il mio compleanno e per la prima volta in vita mia mi sono svegliata felice di essere nata, orgogliosa di me stessa per avercela fatta finalmente a fare qualcosa di buono per me che avesse anche una risonanza positiva nel mio piccolo mondo.

Incredibilmente non ho più ombra di pensieri ossessivi dispiacere e tristezza nel cuore.

Oggi appena sveglia mi sono guardata allo specchio mi sono riconosciuta, sorriso e con la finestra aperta mi sono inginocchiata al sole ringraziando i miei genitori per avermi messo al mondo.

Sono viva. 

Ho il cuore aperto e ringrazio Olga e le sue divulgazioni il suo coraggio la sua missione per essere così vera e per avermi accolto nella sua scuola di presa di coscienza dell’essere venuti al mondo.”

 

 

 

 

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