Riflessioni sulla radioestesia

...Quando mi stanco torno alla tastiera.
Come adesso, per scrivere questo post. Non è una stanchezza vera e propria, è piuttosto la necessità di staccare.
Come molti di voi sanno, sono radiestesista di lungo corso e insegno la radiestesia spirituale russa e le sue prodigiose applicazioni (TRR). Ho sempre avuto il bisogno di condividere ciò che imparo, mi piace farlo, e sicuramente lassù fu deciso che questo sarebbe stato il mio compito, in questa vita (e magari in una vita parallela sono una ballerina, chissà :) ).
Quindi, in questo momento mi sto occupando di me, individuando (con il pendolo) alcuni problemi. E curandoli. Il nostro "scafo" ha bisogno di periodiche revisioni, e dato che non è una macchina in acciaio, ma un complesso multidimensionale, siamo anche avvantaggiati perché possiamo bloccare alcuni problemi alla nascita. Sapete cosa vuol dire uno screening radiestesico? Una "radiografia" radiestesica? Si può fare... eccome, e si va molto oltre il fisico.
Dove nascono i problemi? Nei corpi sottili degli organi, e le cause non sono soltanto fisiche ed emozionali, come già sappiamo, ma sono spesso di natura energetico-informazionale (sottolineo la seconda parola, perché dell'informazione negativa normalmente non si parla, mentre il suo ruolo nel sorgere delle malattie è enorme).
Lo sto scrivendo perché pensavo proprio oggi: la maggioranza degli interessati alla radiestesia non conosce le sue infinite possibilità. Si pensa di imparare ad usare il pendolo per fare dei test, per misurare l'energia in Bovis o per cercare di capire "se lui mi ama" (le divinazioni con il pendolo lasciamole perdere, usate altri mezzi). Il pendolo comunica con il subconscio, occorre capirlo e ricordarlo bene. Il Subconscio non sa se lui mi ama o meno, ma, 99 volte su 100, mi dirà di si, perché interverrà la mia coscienza (mente) che vuole che "lui mi ami". Ovviamente, non sto facendo nessun test del genere per me, è un esempio :)
Il subconscio, in compenso, sa tutto del funzionamento dei nostri organi, e non solo di quelli fisici, sa cosa li ha danneggiati, sa trovare dei rimedi fisici ma anche eliminare l'informazione negativa. E' un vero peccato avere questa possibilità a sprecarla per i soliti test energetici, semplici e lineari.
Io mi occupo del metodo di autioguarigione. Ovviamente, alcuni, dopo aver messo a posto se stessi, possono occuparsi dei suoi famigliari e degli amici, ma se solo la gente sapesse quanto siamo "frattali" e quanta informazione sbagliata sia contenuta dentro di noi (arriva anche con i pensieri, anche i nostri), non si affretterebbe a curare "gli altri".
Ecco, questi sono i pensieri che mi sono venuti in mente stasera, mentre fuori c'è una pioggia gelida e sono seduta nel tepore della casa, scoprendo - ed è una coperta infinita - me stessa. 
 
 
 
 

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