La storia del gatto Bayun

Vi presento un personaggio della mitologia degli antichi russi, ovvero il personaggio delle fiabe magiche.

Bayun è un  gatto particolare, un mago, possiede una voce tonante e magica. Bayun racconta le storie e cosi fa addormentare  i passanti.  E poi li uccide e qualche volta li  mangia. Nelle fiabe è descritto come un gatto gigante.

Eppure le sue storie sono curative, sono una panacea, perciò chi lo saprà catturare guarirà di qualsiasi malattia. La parola Bayun viene dal verbo “bayat’” (parlare, raccontare storie accattivanti).

Il gattone  di solito è collocato o in un lontano bosco, seduto su un palo di ferro, oppure è ospitato dalla altrettanto misteriosa maga Baba Yaga.

L’eroe di una fiaba, di nome Andrej, dopo una feroce battaglia, seppe catturarlo, lo portò a casa, nel palazzo dello zar, in una gabbia di ferro (giustamente,  il gatto al guinzaglio non ha senso). Da allora Bayun si comportò bene, guarendo la gente con le sue fiabe…

Da dove viene Bayun? Secondo gli analisti degli antiche fiabe, le grandi misure del felino accennano alla sua provenienza dai boschi dell’Eurasia (il gatto selvatico della Siberia  aveva un corpo lungo 75-90 cm). Un gatto gigante non poteva provenire dalla parte europea, e molto probabilmente, questa fiaba conta almeno 5 mila anni (Bayun è più vecchio dei gatti egizi!), quando in Siberia e nei monti Urali abitavano gli arii, antenati dei russi.

La vittoria su questo gatto, secondo gli studiosi, riflette il sogno della definitiva vittoria dell’uomo sul gatto (che manterrebbe le sue qualità essendo obbediente come un cane).

Nelle fiabe più recenti, questo personaggio   veniva invitato a  cantare la ninna nanna ai bimbi e farli dormire, e il servizio si pagava dandogli da mangiare una torta ripiena e un bicchiere di vino (come se fosse un uomo!).

Decisamente, non sembra una vittoria dell’uomo.

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