La medicina e la radiestesia

 

I test radiestesisici sono tra le applicazioni più semplici del pendolo.

Si lavora a livello energetico, il subconscio risponde ad una sola domanda:  questa cosa è adatta a me? Oppure da una lista dei rimedi/farmaci si cerca una cura in risonanza con l’organismo.

Nel 1996 è stato pubblicato il primo libro di Liudmila Puchkò : “La biolocazione per tutti”, dedicato alla radiestesia medica.

Può sembrare strano - visto che in Europa non è così - ma in Russia postsovietica tra i primi ad aver apprezzato il metodo Puchkò erano i medici e gli scienziati. Hanno anche lasciato delle significative testimonianze.

L.Farutina, medico, ricercatrice all’istituto delle encefaliti virali:

 

“…Arrivata nella medicina per vocazione ho sempre sentito un’insoddisfazione, avvertendo una barriera che non potevo superare, mentre l’intuito suggeriva l’esistenza di qualcos’altro. …Radiestesia! Non lo sapevo che tutte le conoscenze che ci riguardano, dei nostri corpi, delle nostre malattie, noi le portiamo dentro senza saperlo.

A volte  le possibilità del pendolo addirittura spaventano, perché puoi realizzate, n maniera più semplice e veloce, il principale postulato della medicina: guarisci senza nuocere.”

 

E.P.K Medico, professore, ricercatrice all’istituto centrale della epidemiologia:

 

“…Dopo un complesso intervento all’addome sono stata male, la temperatura si alzava continuamente  fino a 39°. Gli antibiotici che mi facevano risultavano inutili. Decisi di sceglierne uno giusto per me, con il pendolo. Intanto, il pendolo ha indicato un’infezione da stafilococco. Da una lista di 16 antibiotici   trovai quello in risonanza, era oxicillina, un vecchio farmaco in uso molti anni fa.  Dopo  due giorni di iniezioni intramuscolo la febbre sparì, il mio stato migliorò notevolmente, ed insistetti per una dimissione. Ma poi per altri 4 mesi  mi sentivo debole, tossicchiavo, sudavo... Mi controllai con il pendolo e trovai una residua polmonite bilaterale di origine infettiva (stafilococco).

Mi fu chiaro di aver beccato in ospedale, dopo l’operazione e l’anestesia, una polmonite che non è stata riconosciuta per tempo. Secondo gli studi fatti in Russia nel 1995,  la mortalità di polmoniti a cause delle infezioni ospedaliere arrivava a 40-50%, ovvero, ogni secondo paziente è a rischio di morte. Sempre col la radiestesia, individuai un farmaco giusto… Testando alcuni farmaci che mi sono stati prescritti  trovai che alcuni abbassavano notevolmente la mia energia.

Concludendo, vorrei dire grazie  a Liudmila Puchkò, una persona di talento che mi insegnò l’uso del pendolo. Se non lo sapessi fare non sono sicura di poter essere qui adesso.”

 

Da quei tempi sono passati molti anni, e ora possiamo non solo individuare il farmaco in risonanza con noi ma anche scoprire le cause profonde delle malattie, ripulire i corpi sottili degli organi ammalati, eliminare le irradiazioni dei germi patogeni nocivi (anche senza ricorrere agli antibiotici) e fare molte altre operazioni che coinvolgono il nostro Sé Superiore, aprendo la strada all’uso delle energie spirituali.

La strada è lunga ma porta molte soddisfazioni.

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