L'engramma C.19

Mi limito a scrivere una lettera sola, perché non voglio nominare spesso  questa sciagura.
 

Nel web spiegano che "un engramma è un ipotetico elemento neurobiologico che consentirebbe di ricordare fatti e sensazioni immagazzinandoli  nel tessuto del cervello e di altre strutture nervose. 

Un engramma è perciò una sorta di traccia mnemonica che si crea nel sistema nervoso come conseguenza di processi di apprendimento e di esperienza. Talvolta un engramma è anche considerato come una rete neurale o un frammento di memoria. 
A volte si utilizza l'analogia con l'ologramma per descrivere la sua azione alla luce delle osservazioni che la memoria non sembra essere localizzata nel cervello."
 
Ecco, quest’ultima frase mi permette di spiegare come li vediamo nelle Tecnologie Radiestesiche Russe.
Il termine è stato introdotto dalla Puchkò.  Gli engrammi nelle TRR sono delle registrazioni degli eventi, stati, malattie, incidenti, frasi ecc., in forma orografica, da parte del subconscio. Non spariscono ma restano per sempre, anche se non lo ricordiamo o non ne siamo nemmeno a conoscenza. E' una specie di banca dati, spesso traumatica. Un engramma può manifestarsi come una causa profonda (informazionale) di una patologia. Gli engrammi li registriamo già nell’utero della nostra madre 
E questo è il suo aspetto più inquietante, perché un engramma potrebbe salire in superficie nei momenti di debolezza/stress e far partire  una malattia nel fisico.
 
Anche una parola può far affiorare un engramma.  Si chiamano le parole-chiavi. Ne avevo parlato nel libro “Radiestesia Spirituale Russa” (p. 53).
 
Tutti gli eventi collettivi drammatici che noi stiano vivendo  hanno le loro parole chiavi. La parola “guerra” di sicuro ha fatto scatenare una montagna di patologie, in tutta la storia dell’umanità.
 
Ricordate che le parole Covid-19 restano incise nel vostro cervello. E’ un engramma coi fiocchi, perché è collettivo. Lo stato di costrizione che stiamo vivendo, anche perché ci vogliono a casa ancora per molto tempo mentre gli altri paesi stanno aprendo, non porterà solo a depressioni o rotture famigliari, o alle perdite economiche immense. 
Noi nelle TRR abbiamo delle tecniche efficaci per l’identificazione e la cancellazione degli entrami (con la ricerca radioestesica). Si può cercare quei sistemi fisiologici che  hanno subito danni. 
 
Ma anche il fatto stesso di essere a conoscenza del fatto aiuta.
 
Potete  provare a creare una forma-pensiero: quando tutto sarà finito fare girare il pendolo davanti a voi il dicendo “cancello-cancello-cancello l’engramma C.19”. Lasciatelo andare, quando fai fermerà sarà formata la forma-pensiero indirizzata al vostro subconscio. Non è proprio canonico, ma è meglio che niente. 
 
#tecnologieradiestesicherusse
 

La medicina e la radiestesia

 

I test radiestesisici sono tra le applicazioni più semplici del pendolo.

Si lavora a livello energetico, il subconscio risponde ad una sola domanda:  questa cosa è adatta a me? Oppure da una lista dei rimedi/farmaci si cerca una cura in risonanza con l’organismo.

Nel 1996 è stato pubblicato il primo libro di Liudmila Puchkò : “La biolocazione per tutti”, dedicato alla radiestesia medica.

Può sembrare strano - visto che in Europa non è così - ma in Russia postsovietica tra i primi ad aver apprezzato il metodo Puchkò erano i medici e gli scienziati. Hanno anche lasciato delle significative testimonianze.

L.Farutina, medico, ricercatrice all’istituto delle encefaliti virali:

 

“…Arrivata nella medicina per vocazione ho sempre sentito un’insoddisfazione, avvertendo una barriera che non potevo superare, mentre l’intuito suggeriva l’esistenza di qualcos’altro. …Radiestesia! Non lo sapevo che tutte le conoscenze che ci riguardano, dei nostri corpi, delle nostre malattie, noi le portiamo dentro senza saperlo.

A volte  le possibilità del pendolo addirittura spaventano, perché puoi realizzate, n maniera più semplice e veloce, il principale postulato della medicina: guarisci senza nuocere.”

L'esoterico, il mistico e il fantastico...

 

Ieri ho letto un articolo scritto da un russo (pseudonimo Sergo Inski) che dice: “L’ambiente in cui viviamo è un sottile tessuto di luce che penetra tutto. L’uomo non lo capisce solamente perché considera la luce una sostanza senza l’identità. In realtà, la luce è una struttura viva e intelligente, impossibile da capire con la mente. Stanislav Lem nel suo romanzo fantascientifico “Solaris” aveva cercato di farlo capire alla gente…

Ciò che si riceve tramite gli organi di senso è la cima dell’iceberg. Il mondo è fatto di un oceano di luce pensante, composto, a sua volta, da una miriade dei mondi. Ha tanti nomi: Dio, Spirito santo, etere, noosfera…

E’ bello percepire  una particella di luce come un piccolo essere intelligente. Come qualsiasi essere ha bisogno d’amore. Tutta la materia è fatta di luce. Diventare il suo amico significa avere il sostegno della più grande forza nel mondo.

Il simile attira il simile, chi potrà offendere il prediletto di questa forza…?

Daniil Andreev nel suo libro “Rosa del mondo” ha sottolineato che una persona contattando la luce inizia a schiarirsi. Anche i padroni degli ambienti demoniaci evitano questa persona. Non a caso si dice di una persona retta: è una persona chiara. Imparando a staccare la mente accedete ai canali di accesso all’informazione che normalmente sono bloccati,  accedete alle energie del cuore che è collegato all’unico campo informazionale…”

 

L’autore non ha detto nulla che non sapessimo già, eppure l’ha detto  bene e chiaro. Da parte mia vorrei sottolineare che l’accesso all’informazione  tramite il cuore in realtà è l’accesso al campo informazionale tramite il Sé Superiore (il “cuore” è uno dei suoi sinonimi).  Quando scrivo che il collegamento con il Sé Superiore e l’evoluzione spirituale aprono l’accesso alle energie talmente potenti da poter intervenire sulla materia con semplicità ed efficacia, potete pensare ai miracoli e alle straordinarie guarigioni.  Ma non solo.

A volte anche una goccia di “luce” può fare qualcosa di grande, basta trascendere la materia collegandosi, tramite il cuore – il Sé Superiore, alla fonte, e ascoltando dei consigli di chi è più grande di noi.

Ho sentito una storia dei nostri giorni: una signora di una certa età si è sentita male  e ha avuto la febbre alta. Continuava a curarsi, temendo, ovviamente, il peggio. Ma è anche il picco della normale” influenza, non è detto... Fu un suo amico che a distanza consultò la sua “fonte” personale e gli fu suggerita una visualizzazione: prendere in braccio la signora e portare al Sole. Lo fece. Il giorno dopo la febbre scese bruscamente. La signora sta bene.

Questa è una strada per sopravvivere che l’umanità continua a rilegare nell’esoterico, mistico e fantastico.

Mentre si scende nelle molecole del corpo fisico con le tecniche sempre più invasive  “l’anima” resta quella sconosciuta, anche perché la scienza non avrà mai uno strumento per individuarla.  Occorrerebbe cambiare la dimensione.

Il cigno nero

 

 Nassim Nicholas Taleb ha scritto (2007) in libro così intitolato; anzi, con questo termine l’autore definisce un grande evento che:

  • È inaspettato per l maggioranza delle persone
  • Ha delle conseguenze considerevoli
  • In retrospettiva, ha anche una spiegazione razionale, come se fosse stato atteso.

 

Dal punto di vista dell’autore tutte le grandi scoperte scientifiche, le opere d’arte notevoli, gli eventi politici o storici potrebbero essere chiamati “Il Cigno Nero”. Alcuni esempi: la prima guerra mondiale, il crollo dell’URSS, l’11 settembre, la crisi finanziaria mondiale, l’arrivo di internet….

 

Il coronavirus è un cigno nero? Oppure c’è qualcosa dietro al virus?

Il sito “Digitall_Angell” https://digitall-angell.livejournal.com/ ha chiesto ai suoi iscritti: voi sentite qualcosa di grande che sta maturando nell’aria?

“Si, lo sento ma non capisco di che si tratti”, ha risposto il 75,3%.

“Si, lo sento e scrivo i miei commenti”: 17,8%

“Non sento nulla”: 6,8%

Il coronavirus e le TRR

In questi giorni vedo molte persone condividere i vari circuiti, mantra, rate ed altri trattamenti olistici per salvaguardarsi dal pericolo coronavirus.

La mia materia è molto articolata, complessa, e include diverse tappe di studio, ma tuttavia  un pensiero base lo posso offrire a tutti. E anche una piccola profilassi.

Non facciamo parte del Sistema della Mente Suprema. Sia i nostri corpi sottili sia il corpo fisico sono fatti dei "campi" del Sistema al quale restiamo collegati. I nostri linfociti (quelli che hanno il compito di eliminare i patogeni) lavorano  avendo a disposizione le "carte d'identità" dei vari germi elencate nella nostra "tabella immunitaria",  che va piano piano completata. 

Così, se si tratta di infezioni virali conosciute (virus influenzali) noi potremmo in caso di emergenza - per esempio, trovandoci a contatto con una persona chiaramente infetta che starnutisce - rivolgerci mentalmente al Sistema, ai suoi piani alti, utilizzando il canale SOS (esiste sempre, ve lo garantisco), e chiedere al nostro Sé Superiore di avviare una PROFILASSI dell’infezione.