LA CORREZIONE DELLA REALTA' PERSONALE

 

NON VUOI CHE IL SISTEMA DECIDA PER TE? 

Allora cambia e correggi la tua realtà, programmala come piace a te. Siamo dei creatori, no? Allora dovresti sapere che tutti gli eventi accadono prima nel sottile, e solo dopo passano nel mondo fisico. Lo dicono tutte le scuole esoteriche. Io però ho pensato ad una cosa concreta, e nell'eniologia  (una disciplina dedicata alla crescita personale, di moda in Russia negli anni 90) ho trovato qualche risposta. 

Questo, grosso modo, è come vede l'operazione "Correzione della realtà personale" un eniologo russo, un certo Vadim Rif. L'ho corretto e migliorato, rendendolo più comprensibile.

La premessa: 

  1. Ognuno può creare una correzione della propria situazione nei piani sottili

  2. Gli autori dei soprusi  devono assumere una responsabilità personale

  3. Le loro azioni vanno corretti e disattivati

  4. Tutti i soggetti che infrangono le vostre personali correzioni saranno azzerati  nei piani sottili (ovvero, il soggetto che infrange le vostre “correzioni” potrebbe iniziare il suo cammino da zero; l’intento dell’autore è rendere visibile a tutti una sorta di avviso di quelli che si mettono sui tralicci dell’elettricità: “vietato salire” e il teschio in bella vista...

  5. LA VOSTRA REALTA’ CAMBIERA’ RISPETTO A QUELLA COLLETTIVA

  6. Più saremo e più funzionerà!

Il testo della correzione della realtà personale di Vadim:

“Io ..... (nome cognome) sono il creatore della mia realtà personale e il co- creatore della realtà collettiva.
Io perdono tutti e chiedo perdono a tutti.
Il mio intento va inserito nella cornice della realtà collettiva. Il suo obiettivo è la formazione di un ramo della realtà chiaro e positivo.

Per quel che riguarda la mia realtà personale, proibisco, in tutti i campi degli eventi, di effettuare qualsiasi azione negativa su di me, come su tutta la popolazione del pianeta nella realtà collettiva, utilizzando i virus e le malattie.
Prendete tutto ciò che è vostro e restituite a me ciò che è mio.

Restituite alle persone il loro campo degli eventi.
A tutti gli autori dei programmi distruttivi: tornatevi nel vostro tempo e spazio. E’ proibito lo scambio della responsabilità personale e di gruppo.

Qualora la mia richiesta che riguarda la mia realtà non venisse accettata, avvenga un’ automatica trasformazione delle vostre azioni negative nelle energie positive.
Tutte le mie energie tornino a me, in tutto il campo degli eventi.
Tutto ciò che mi sarà restituito sarà ripulito.

Chi di voi non si riprende il suo e non se ne andrà nel proprio tempo e spazio subito, QUI ed ORA, è da considerarsi massimamente e personalmente responsabile, pena l’azzeramento dell’entità.”

 

Il passato può essere riscritto. Le falle del Matrix

 

Il passato può essere riscritto?  Pare di sì. Lo fa il Matrix stesso.

 

Di Alina Malinovskaya

 

“…Esiste in film con questo titolo:  illustra l’idea che il mondo è un programma del computer scritto secondo certi codici, dove noi viviamo le nostre vite avendo  determinati ruoli. Ma ad un tratto – boom! – decidono di modificare il codici e i ruoli. Senza, naturalmente, chiedere il nostro consenso. Così noi ricordiamo un fatto del passato; come quello di Mandela che negli anni 80 sarebbe morto tragicamente, in prigione.  All’improvviso scopriamo che Mandela  non era moro: uscì dalla prigione, visse una lunga vita e mori abbastanza di recente. Che shock!

Molta gente, me compresa, ricorda che Mandela morì negli anni 80. E ricordo il mio stupore quando seppi che Mandela è vivo e vegeto.

 

Come mai?

C’era semplicemente un precedente copione secondo il quale Mandela moriva in prigione; poi l’hanno cambiato.

 

E’ curioso: la memoria collettiva dei gruppi di persone ricorda una cosa (nei film, nelle canzoni, nella storia), mentre le testimonianze recenti affermano: no, non era accaduto questo, voi ricordate male. Ma noi lo ricordiamo bene J

 

Guardate anche la Luna e chiedetevi: durante la vostra infanzia la Luna era sempre così grande? Una curiosità. Ma questo forse non si riferisce all’effetto Mandela.

Le civiltà tecnocratiche e quelle spirituali

Forse non tutti sanno (o non tutti ci riflettono sul fatto) che la nostra civiltà sta percorrendo una via di sviluppo tecnocratica.

Negli ultimi decenni le novità super tecnologiche hanno avuto un’impennata, sono sotto gli occhi di tutti. Al punto da aver aura delle prodezze tecnologiche, specialmente se servono per “migliorare” l’uomo. Vediamo i piani di Ilon Musk, o gli stessi vaxxx a RNA messaggero.

Quale sarebbe l’alternativa a questo modello di sviluppo?

Una civiltà orientata allo sviluppo dell’uomo. L’uomo si ammala e si sente infelice perché  non conosce la sua parte spirituale,  spesso non sa perché vive e qual’è il suo compito in questa vita (pensare che non esista nessun compito particolare viene comodo a molta gente). Chi sono, perché vivo? Le risposte a queste domande le può dare soltanto un lavoro mirato allo scoperto del potenziale nascosto e delle energie spirituali.

 

Nelle società spirituali si sviluppa l’uomo, in quelle tecnocratiche, la tecnologia. La prima via è la via della Luce, la seconda, della Tenebra (vedete le armi sempre più potenti, le guerre, la corsa all’arricchimento, e tutto ciò che fa mettere l’anima al secondo piano o di privarla di alcuna importanza). Le tecnologie sono comode ma ci hanno tolto le nostre facoltà naturali.

Sul nostro pianeta erano esistite delle civiltà spirituali (che possedevano anche le tecnologie, ma non le mettevano in primissimo piano: l’Iperborea, Atlantide…). Tuttavia, la “luce” non ha vinto.

E' mentale, psicoenergetico, ma non fisico

…Questo “vairus” è sicuramente mentale, psicoenergetico  e non fisico…

 

(Traduco dal sito russo https://digitall-angell.livejournal.com)

 

“…Ve ne sarete accorti che il mondo si è diviso in almeno 4 schieramenti:

-coloro che negano completamente il cov  

-i devoti al cov

-coloro che ci credono e non ci credono, e che un po’ lo temono e un po’ no

-coloro che osservano impassibilmente (o fanno finta di osservare)

 

In ciascun schieramento ci sono dei gruppi che vanno da un prudente “in guardia” fino al più feroce “complottismo” e fanatismo.

Come sempre, la verità sta nel mezzo, e ha molte sfaccettature.  Tutti i punti di vista andrebbero valutati in base alla risonanza interiore. E’ proprio questo uno dei tanti sensi di ciò che sta accadendo: chi ascolterete, il vostro intuito e il vostro organismo o le presenze fisse in TV? Siete Voi che formate la realtà o la stanno formando per voi? Il vostro mondo è caotico, pericoloso, imprevedibile, oppure tutti i suoi processi sono logici, spiegabili e mirati all’evoluzione? Siete degli schiavi o dei creatori?

Quale futuro?

Quale futuro aspetta il mondo?

Ormai a tutti è abbastanza chiaro che non ci sarà un ritorno alla vecchia vita, che stiamo assistendo ad un processo pianificato da tempo e guidato. Come una specie di demolizione controllata.

Io capisco che nell’essere umano prevale sempre la speranza, che nessuno vorrebbe vivere in un mondo alienato dove sarà privato della possibilità di progettare il suo futuro.

Il futuro collettivo di tutti noi può avere tante varianti, ma dentro una linea di sviluppo che però è basata sul dominio della prospettiva tecnologica. Quanto vorrei svegliarmi domani in un mondo che aveva scelto una linea di sviluppo spirituale ed ecologica, in armonia con la natura, con il Cosmo!

Ma intanto, la tecnologia dotata dell’intelligenza artificiale non avrà bisogno dell’uomo (fragile, insicuro, malato, e spesso non molto intelligente). L’intelligenza artificiale avrà bisogno di non troppi umani umani  a cui delegare i ruoli secondari. Avrà bisogno di esecutori obbedienti e non di liberi pensatori (schizoidi e geniali).

Molte intelligenze umane sono attive adesso, su tutto il pianeta, prospettando vari scenari, tra cui il più macabro è quello che teme la probabile perdita della “divinità” dell’uomo, della sua anima. Per forza, se l’uomo permetterà a intervenire sulla sua DNA (il suo biocomputer) non sappiamo quali saranno le conseguenze, negli anni e nelle generazioni a venire. Sto leggendo degli articoli russi che affermano che stiamo andando verso una società di caste (dimenticate per sempre il socialismo e l’egalite-fraternite). Potete continuare a sperare (nel Trump o negli alieni dal Consiglio Galattico), ma intanto occorre capire che cosa potrebbe venire fuori già nel  futuro non lontano, per prepararsi e scegliere una linea di condotta.

Gli gnostici dividevano la società in 3 ceti. La spirale della storia sta riagganciando le idee gnostiche?

Gli ilici: sono schiavi dei propri pensieri e passioni, gente senza libero arbitrio, staccati dal proprio Sé Superiore, coloro che vedono in un'altra persona un nemico. Sono la maggioranza assoluta. A questa maggioranza potrebbe essere riservato il ruolo degli “osservati”, oggetti di smatrworking, di telemedicina, di  invio in remoto delle sostanze farmacologiche (sogno di Elon Musk e di altri promotori del 5G). Questa gente potrebbe perdere qualsiasi socialità, e veramente, assomiglierà ai biorobot.

Gli psichici: sono dotati dell’anima e, in teoria, sono capaci di evolversi e di riconoscere il Divino. Hanno una personalità, e a questo sottile ceto sarà permesso di avere il viso libero e di esprimere i suoi talenti. Secondo me, se questo ceto si conserverà sarà molto sottile e servirà per esprimere le “originalità”.

E gli uomini pneumatici non sono di questo mondo: sono i maghi e i sacerdoti, sono al di sopra della legge umana, sono coloro che prendono le decisioni. Anche loro però, dovrebbero sottostare alle leggi universali, visto che trascurano la legge umana. Questo è l’argomento più fumoso. Hanno avvisato l’umanità in che direzione la stanno portando?  Alcuni dicono di si:  abbiamo assistito ad una lunga serie di fiction hollywoodiani sui virus e catastrofi cosmiche, e questo sarebbe stato un avvertimento. Gli umani forse, non l’hanno capito, e pazienza, allora il consenso ci sarebbe stato.

Detto ciò  vorrei sottolineare: la storia la scrive  ognuno di noi, se non siamo ilici.  Il futuro potrebbe non essere catastrofico, ma occorre tenere gli occhi aperti e sapere che la salvezza è individuale. L'unica leva sulla quale possiamo contare è la scintilla divina in noi.